Un sito ecommerce per funzionare deve attrarre i clienti, quindi prima di concentrarvi sull’aspetto grafico del sito pensate a come sia possibile ottenere traffico. Non basta ottenere traffico, bisogna farsi trovare da utenti interessati ad acquistare, quindi se qualche imbroglione vi promette un sacco di visite anche se l’idea può allettare in realtà i risultati saranno deludenti, almenochè non si tratti di visite altamente a tema. Quando si gestisce un sito ecommerce lo scopo è uno, vendere!.

Consigli per trovare e farsi trovare dagli utenti

1) Individuare dove sono i potenziali Clienti

Considerando che il 90% degli utenti utilizza google come motore di ricerca, possiamo utilizzare lo strumento AdWords Keyword Tool di Google che indica una stima del numero di ricerche delle keyword che vengono fatte dagli utenti mensilmente. Supponendo che avete un negozio di giocattoli e vendete molto i palloncini nel vostro negozio fisico, forse penserete che vendendo online si faranno affari ancora più grandi. Se lo strumento di Google indica che la keyword palloncini è poco ricercata nel web direi che è meglio non concentrarsi tanto in quel tipo di vendita, purtroppo le richieste online sono diverse dalle richieste in un negozio fisico.

Se invece avete intenzione di vendere computer online sicuramente dalle statistiche dello strumento di google noterete che la parola computer è molto digitata ma prima di esultare potete verificare se la ricerca per quella determinata keyword è in calo o no. Be sicuramente i computer si vendono ancora però è vero anche che c’è una bella concorrenza. Anche se è difficile, consiglio di trovare una nicchia di mercato ancora scoperta, magari ricercata dagli utenti ma con poca concorrenza, intanto è una buona idea trovare quei portali che parlano del mercato che intendete occupare, in questo modo sarà possibile trovare i potenziali clienti che scambiano i pareri la loro.

2) Farsi Trovare dai Clienti

Anche se sono molto utilizzati i social network, quando si tratta di acquistare o trovare delle info su un prodotto gli utenti utilizzano i motori di ricerca, per questo bisogna essere presenti nelle prime pagine di essi, però ricordate che esistono i risultati organici (ovvero quelli che Google classifica in modo naturale) e quelli sponsorizzati. Quando un sito non è in prima pagina su google, può essere comunque presente pagando l’apparizione tra i risultati sponsorizzati per le parole chiave scelte. Nell’immagine in alto potete vedere un esempio di risultati sponsorizzati, mi riferisco a quelli tracciati in rosso.

Abbiamo detto quindi che per apparire nelle prime pagine per le keyword di nostro interesse è possibile pagare per i risultati sponsorizzati (le famose campagne google adwords), per apparire nelle ricerche organiche (ovvero senza avviare campagne adwords) bisognerà rivolgersi ad un esperto in webmarketing o seo (posizionamento nei motori di ricerca). Sicuramente la strada più veloce e semplice da seguire è quella di pagare i risultati sponsorizzati, solo che bisogna saper selezionare le parole chiave più efficaci, valutare il costo per click e geolocalizzare la campagna se gli annunci si riferiscono a determinate zone geografiche, una campagna fatta male porta solo a delle perdite economiche.  Ricordate che tra posizionamento e indicizzazione vi è molta differenza, i siti web vengono indicizzati dai motori di ricerca da soli, senza alcuno sforzo mentre il posizionamento è il vero problema. C’è ancora da dire che esistono 2 tipi di ottimizzazione, l’ottimizzazione on-page (ovvero intervenendo sul codice e sulla struttura del sito) o l’ottimizzazione off-page che dipende da fattori esterni che Google e altri motori di ricerca utilizzano per posizionare un sito, i cosidetti algoritmi che sono oltre 200 e cambiano spesso nell’arco degli anni. Tra i fattori che Google utilizza per posizionare i siti web troviamo i seguenti:

- Link che un sito riceve da altri siti

- Condivisioni nei social network

- Qualità dei contenuti (in base al tempo di permanenza e la frequenza di rimbalzo)

- Popolarità del sito (in base al traffico diretto e altri fattori)

e ovviamente ci sono tantissimi altri algoritmi presi in considerazione, alcuni di questi sono più importanti, altri meno, fatto stà che se ottimizzati permettono di posizionare meglio il proprio sito internet.

Per questo innanzitutto si analizza il mercato di riferimento, si analizza la strategia aziendale e poi si procede con una serie di operazioni di ottimizzazione, alcune verranno fatte direttamente sul sito web (SEO on-site) ed altre verranno fatte all’esterno (SEO off-site).

3) Trovare i Clienti

I potenziali clienti sono sempre in circolazione nel web, pronti a scambiare le proprie opinioni, se volete catturare questi utenti dovete cercarli nelle community come forum, blog, portali e social network che trarrano gli argomenti relativi ai prodotti che offrite. Ad esempio se vendete i computer e vi interessa trovare dei potenziali clienti potete inserire nei motori di ricerca delle parole chiave come “forum computer”, “blog computer”, “siti computer”, ecc. Si possono trovare i potenziali clienti tramite la Pubblicità o la Partecipazione in luoghi di aggregazione online. Alcuni sfruttano anche i social media (facebook, twitter, ecc.) ma il sistema più utilizzato per promuoversi è Google adwords, vi consiglio di fare una ricerca per capire come funziona, intanto credo che la migliore cosa da fare è sfruttare tutti i canali possibili, si possono anche pagare riviste online e non per promuovere il proprio sito. Dopo aver scelto accuratamente i canali da utilizzare per la promozione commerciale ricordate una cosa, evitate di fare spam altrimenti rischierete di bruciarvi la reputazione online.

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